Istituto GEOGRAFICO POLARE

Silvio Zavatti

L’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” fu fondato dallo stesso Silvio Zavatti nel 1944 a Forlì, allo scopo di “promuovere la conoscenza e la divulgazione delle tematiche polari e organizzare spedizioni scientifiche nelle regioni polari.

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Fondato a Forlì nel 1944

L’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” fu fondato dallo stesso Silvio Zavatti nel 1944 a Forlì, allo scopo di “promuovere la conoscenza e la divulgazione delle tematiche polari e organizzare spedizioni scientifiche nelle regioni polari.

MUSEO POLARE

fondato da Silvio Zavatti nel 1969, che espone tutto il materiale scientifico raccolto da Zavatti durante le sue spedizioni ai poli

RIVISTA IL POLO

rivista trimestrale che viene pubblicata ininterrottamente dal 1944, con l’intento di divulgare le principali ricerche scientifiche polari

BIBLIOTECA POLARE

un centro di documentazione composto da circa 3000 monografie a tematica polare e da circa 20000 riviste, estratti e articoli.

ASSOCIAZIONE AMICI
DEL MUSEO POLARE

un’associazione senza scopo di lucro, fondata per sostenere le attività dell’Istituto e del Museo.

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L’Istituto Geografico Polare

L’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” fu fondato dallo stesso Silvio Zavatti nel 1944 a Forlì, allo scopo di “promuovere la conoscenza e la divulgazione delle tematiche polari e organizzare spedizioni scientifiche nelle regioni polari.
L’Istituto Geografico Polare comprende:
  • il Museo Polare, fondato da Silvio Zavatti nel 1969, che espone tutto il materiale scientifico raccolto da Zavatti durante le sue spedizioni ai poli, la rivista Il Polo (link alla pagina della rivista),
  • rivista trimestrale che viene pubblicata ininterrottamente dal 1944, con l’intento di divulgare le principali ricerche scientifiche polari,
  • la Biblioteca Polare, un centro di documentazione composto da circa 3000 monografie a tematica polare e da circa 20000 riviste, estratti e articoli,
  • l’Associazione Amici del Museo Polare, un’associazione senza scopo di lucro, fondata per sostenere le attività dell’Istituto e del Museo.
Scrivere la storia dell’Istituto Geografico Polare è raccontare la vita di Silvio Zavatti, delle sue spedizioni, pubblicazioni e della rivista Il Polo. È grazie proprio alla pubblicazione e allo scambio di questo bollettino, che l’Istituto Polare si è arricchito nel tempo, di documenti, articoli, resoconti, e, soprattutto, di altre riviste a tema polare provenienti da ogni parte del mondo. Questo scambio ha permesso a Zavatti di allacciare rapporti epistolari e non con istituzioni, enti pubblici e privati, università e associazioni a cui rivolgersi per consigli e collaborazioni. Tra i principali collaboratori figurano l’American Geographical Society, il Nippon Polar Research Institute, Les Expéditions Polaires Françaises, l’Archiv für deutsche Polarforshung, lo Scott Polar Research Institute, e molti altri. Mai pienamente valorizzato nel ruolo di ricercatore scientifico, Silvio Zavatti dovette affrontare diverse difficoltà per promuovere le attività e le iniziative dell’Istituto. Come direttore di un istituto privato non ha mai goduto di aiuti economici rilevanti da parte degli enti governativi; tuttavia riuscì a finanziare le sei spedizioni polari di tasca propria e utilizzando il ricavato delle tessere associative dell’Istituto. Nel 1949, Silvio Zavatti allestì, con fotografie e testimonianze di vari esploratori polari, una mostra itinerante per le città marchigiane con lo scopo di far conoscere l’Istituto e raccogliere fondi per le esplorazioni polari. Dopo anni di sforzi e tentativi falliti, Zavatti riuscì a organizzare la prima esplorazione dell’Istituto Geografico Polare nell’isola di Bouvet, in Antartide. A questa seguirono altre 5 spedizioni al polo Nord. Con il materiale raccolto dalle varie spedizioni, nel 1969, Silvio Zavatti aprì il Museo Polare a Civitanova Marche, sua città di residenza. Nel 1971, l’Istituto Geografico Polare organizzò a Civitanova Marche un Congresso Internazionale Polare, il primo in Italia. A questo congresso parteciparono studiosi da ogni parte del mondo per parlare dell’Opera dei Centri di ricerca artici per la conoscenza del mondo polare e per la soluzione di diversi problemi ancora irrisolti (es. le origini di molte popolazioni precolombiane, il potenziale economico delle regioni artiche, la revisione della cartografia polare, lo studio dei dialetti, le condizioni socio-economiche degli Inuit) (da Terre lontane, i diari inediti di Silvio Zavatti, a cura di Luigi Martellini, Ed. SetteCittà, 2010). In seguito a contrasti con l’amministrazione comunale di Civitanova Marche che portarono alla chiusura, nel 1983, della Biblioteca Polare e del Museo Polare e tutto il materiale dell’Istituto Polare, ripreso da Zavatti, ritornò a casa sua. Nel 1993, dopo la morte di Silvio Zavatti, l’Istituto Geografico Polare, il Museo Polare e la Biblioteca furono acquisiti dal Comune di Fermo, dietro accordo intercorso con la famiglia del professor Zavatti. Nel 40° anniversario della spedizione di Silvio Zavatti in Groenlandia, l’Istituto Geografico Polare ha organizzato due spedizioni, una nel settembre 2002 e una nel marzo 2003, per raggiungere il distretto di Angmagssalik. Altre due spedizioni, nel 2005 e nel 2007, sono state organizzate, nell’ambito dell’Anno Internazionale Polare (IPY) 2007-2008, in collaborazione con il CNR-Polarnet. Dopo la morte di Silvio Zavatti, l’Associazione Amici del Museo Polare, con il sostegno del Comune di Fermo, e i vari direttori che si sono succeduti alla guida dell’Istituto Geografico Polare hanno portato avanti lo spirito e i principi con cui l’Istituto fu fondato: lo studio delle regioni polari, la divulgazione della cultura e delle tradizioni Inuit, l’organizzazione di spedizioni polari per arricchire il patrimonio museale e, infine, la pubblicazione di una rivista specializzata, Il Polo.
Tutto il materiale storico e scientifico raccolto nell’Istituto Geografico Polare è disponibile per essere consultato e studiato, previa autorizzazione del Direttore dell’Istituto, Dott.sa Silvia Illuminati (s.illuminati@univpm.it). Inoltre, l’Istituto Geografico Polare collabora con numerose Università italiane; è quindi disponibile a ospitare studenti per la stesura di tesi di laurea triennale, magistrale e di dottorato sulla figura di Silvio Zavatti e sull’archivio storico dell’Istituto (per informazioni contattare il Direttore dell’Istituto, s.illuminati@univpm.it).

dal 1945

Archivio Zavatti e
Rivista il Polo

Attraverso le splendide sale dai soffitti affrescati di Palazzo Paccaroni vi ritroverete catapultati nell’accampamento di un esploratore polare, tra tende, slitte e casse accuratamente sistemate e pronte per il lungo viaggio tra i venti gelidi e i ghiacciai dell’estremo Nord. Avventurandovi tra orsi polari, renne, volpi artiche, narvali, trichechi, foche, balene, potrete finalmente riposare nei tranquilli villaggi degli Inuit. Entrerete in contatto con la cultura, l’arte, la danza e le tradizioni di un popolo che tanto affascinò Silvio Zavatti da diventare il paladino e uno strenuo difensore dei loro diritti.